ISBN: 979-12-5718-177-2
Collana: Studi e ricerche -
I Canti Orfici di Dino Campana non sono un flusso visionario né il prodotto di una scrittura irregolare consegnata al mito. Sono un’opera costruita. Enrico Gurioli rovescia una delle interpretazioni più radicate del Novecento e restituisce Campana al suo tempo: quello delle arti in trasformazione, dei pittori, degli atelier, delle avanguardie europee. La sua poesia non descrive il mondo: lo organizza. Non racconta immagini: le costruisce. La parola diventa colore, la frase linea, la pagina spazio. Attraverso un’indagine rigorosa tra fonti, contesti e forme, emerge un autore che lavora sulla lingua come un pittore sulla tela. In dialogo con il clima figurativo che attraversa l’Europa – dall’orfismo di Guillaume Apollinaire alle ricerche sulla luce e sul movimento – i Canti Orfici si rivelano una delle esperienze più radicali della modernità italiana. Senza cedere alla leggenda del “poeta maledetto”, questo libro mostra la precisione di uno sguardo che trasforma la percezione in struttura e restituisce a Campana ciò che gli spetta: non un caso isolato, ma un punto di tensione tra poesia e pittura, tra parola e visione.