Liana La Valle è nata e ha vissuto la prima parte della sua vita a Firenze. Da alcuni anni si è trasferita nella campagna toscana, in una casa colonica fra gli ulivi, dove abita con i suoi animali. Si interessa, oltre che di poesia, di fotografia e di disegno. Ha studiato psicologia all’Università di Padova, è stata insegnante e assistant buyer in un Ufficio Acquisti americano, occupandosi principalmente di moda. Ha avuto due matrimoni, molti amori, molti amici, molti gatti, una vita varia fatta di segmenti diversi, a volte in dissintonia tra loro, senza un percorso lineare quindi ma con molte esperienze che si sono sovrapposte e si sovrappongono. Una vita in parte sacrificata alla superficie – il mondo della moda gravita intorno a strati molto esterni della realtà – e, in parte, special-mente negli ultimi anni, dedicata alla ricerca spirituale e agli approfondimenti, piena di soste, dietro-front, trabocchetti, ostinazione. Pur non avendo mai cercato di farsi conoscere le è venuto adesso il desiderio di condividere qualcosa di quello che le è sempre piaciuto fare e che per lei è importante. Il suo primo libro è la silloge poetica Di ritorno da una gita in cielo (Pendragon, 2026).