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Mario Ramous

Mario Ramous è nato a Milano nel 1924 ed è morto a Bologna nel 1999. Dopo aver studiato nelle Università di Firenze e Bologna, viene chiamato nel 1947 al quotidiano «Il progresso d'Italia» di Bologna come critico d'arte, attività che svolgerà intensamente per una decina d'anni, diradandola poi a interventi su argomenti che più si avvicinano alla sua ricerca letteraria e linguistica. Nel 1950 entra nella casa editrice Cappelli di Bologna, che dirigerà per venticinque anni. Alla sua iniziativa si devono alcune collane editoriali (come l'"Universale", articolata in diverse sezioni, dalla letteratura al teatro, dalla storia alla scienza; la "Biblioteca dell'Ottocento Italiano", diretta da Gaetano Mariani; "Dal soggetto al film", diretta da Renzo Renzi; eccetera), che porteranno la Cappelli fra i protagonisti del panorama editoriale italiano. Contemporaneamente avvia la sua militanza letteraria (è del 1951 il suo primo libro di poesie La memoria, il messaggio, con la prefazione di Salvatore Quasimodo), che continuerà via via sempre più precisando la sua ricerca stilistico-metrica (come bene fanno notare Giorgio Bàrberi Squarotti e Pietro Bonfiglioli nelle prefazioni rispettivamente a Quantità e qualità, Bologna-Torino 1968, e a Macchina naturale, Milano 1975). A lato, ma non secondaria, si svolge la sua rilettura dei classici latini: così dal suo primo volumetto di traduzioni oraziane, Il libro delle odi, Bologna 1954, con un'appendice di Alfredo Ghiselli, si giungerà, attraverso elaborazioni e rielaborazioni continue, alla quinta edizione di tutto Catullo, Milano 1983, che si può considerare, insieme alle Georgiche di Virgilio, Milano 1984, alle Elegie del Corpus Tibullianum, Milano 1988, e a le Opere di Orazio, Milano 1988, l'esito più avanzato di questa ricerca. Negli anni Cinquanta intanto Francesco Flora lo associa alla redazione di «Letterature moderne». E con Francesco Flora collabora alla sua Grammatica italiana, Bologna 1956, che segna la conferma dei suoi interessi linguistici. Degli anni Settanta è la sua collaborazione all'Enciclopedia europea garzantiana, per la quale, oltre a stendere diverse voci, revisiona fra l'altro tutte le voci di linguistica. Nell'84 vede la luce La metrica che si pone nella parte generale i problemi teorici che stanno alla base della comunicazione poetica. È stato inoltre docente di Estetica a Urbino.

TUTTI I LIBRI DELL'AUTORE CON EDIZIONE PENDRAGON

Tutte le poesie 1951-1998

Ricordo di Michele Ramous
Saggio introduttivo di Giovanni Infelíse


  I messaggi dell'editore
Il sindaco di Bologna regala a a Papa Francesco una copie de IL FRATE di Roberto Roversi.

Sarà in libreria a partire dal 5 ottobre il testo, finora inedito, che Roberto Roversi scrisse nel 1983 su San Francesco D'Assisi e che ieri - 1 ottobre - è stato donato dal sindaco Virginio Merola a Papa Bergoglio in visita a Bologna.

 



[continua]
 
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